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CAPITOLO 2

la moneta al tempo delle banche

Mentre noi prestiamo attenzione maniacale alla garanzia che un Operatore deve offrire in cambio del suo credito emesso, non è parimenti nei sistemi monetari a corso forzoso.

Vale la pena allora fare un parallelismo (ma guarda un po’ dove volevamo arrivare), con il diverso approccio delle Banche nel sistema monetario “ufficiale”, che invece è dimostrativo dell’esatto contrario dei principii finora esposti.

Se i concetti fin qui esposti, sono ritenuti corretti e condivisibili, allora è dimostrabile che le Banche siano detentrici del debito che garantisce TUTTO il credito circolante, ma che non offrano garanzie che non debbano essere accettate per mera ed obbligatoria “fiducia” (moneta fiat).

Quindi, alla luce di tutte le accortezze fin qui descritte, volte ad assicurare che la moneta circolante sia costantemente bilanciata da garanzie reali dell’emettitore, sarebbe da aprire un caso studio veramente succoso sul Sistema “al contrario” che le Banche sono riuscite ad imporre, facendolo addirittura passare per il migliore, se non addirittura l’unico possibile!

Addirittura, la leggenda vuole e qualcuno ancor oggi ne è estremamente convinto, che le Banche emettano moneta in base alla quantità di oro posseduto.

Niente di più falso. Forse gli antichi orefici del medioevo lo facevano, almeno all’inizio. Per chi non lo sapesse, questi offrivano custodia nei propri forzieri ai Preziosi dei ricchi possidenti, premurandosi di rilasciare delle ricevute che costituivano titolo di possesso, divenute molto presto cedibili a terzi e circolanti come moneta.

I proprietari ottenevano queste “Note di Banco” dai diligenti custodi e le usavano in pagamento al posto della cessione più scomoda del metallo prezioso, pesante ed ingombrante.

Quando ad un certo punto i detentori del Banco realizzarono che i forzieri non erano mai soggetti a prelievo totale, così che l’oro rimaneva pressoché sempre custodito, cominciarono ad azzardarsi nella stampa arbitraria di una maggior quantità di Banconote, seppur non coperte da una ulteriore riserva aurea custodita.

Loro avevano capito che mai contemporaneamente, tutti i titolari si sarebbero presentati a prelevare il proprio Oro, cominciando quindi ad “inventare” una ricchezza non bilanciata da una garanzia reale. Mentre in tutto il mondo, chi voleva il prezioso metallo, se lo doveva procurare non senza fatica, i Banchieri semplicemente lo “stampavano”. Stampando Banconote che rappresentavano un valore in Oro, praticamente si intascavano una ricchezza che non esisteva nella realtà, ma poteva essere spesa nell’economia reale.

Questi parassiti divennero ricchi e potenti grazie a il più grande inganno della storia. Ma cosa sarebbe successo se i titolari dei preziosi si fossero decisi a prelevare in massa e contemporaneamente il contenuto dei forzieri, in virtù di un legittimo titolo di credito?

Il problema non era di poco conto e nei secoli, è stato lo spauracchio di generazioni di banchieri, finché non si arrivò ad eliminare il problema alla fonte: oggi gli Stati ripudiano il principio di convertibilità delle banconote in oro e la quantità di moneta emessa è frutto solo di politiche finanziarie più o meno arbitrarie.

Oggi il Sistema bancario è un’entità che affonda le sue propaggini nelle singole realtà Statali, tramite piccoli o grandi Istituti di Credito, termine che designa un livello intermedio di propagazione della nefasta presenza sul territorio, tramite una miriade di piccole filiali, funzionali a tenere i contatti con i vari utenti che sostengono inconsapevolmente il Sistema fraudolento.

Quando si parla di Banca, si intende in senso lato quel Sistema che sovrastando tutte queste propaggini inferiori, risponde a dinamiche decise in luoghi privati ed usa tutte le armi per eliminare qualsiasi ostacolo verso l’espansione globale.

Negli ultimi anni si ha la certezza che il Sistema bancario, tramite i suoi tentacoli denominati FED, BCE, BIS, FMI e mettetecene voi quanti ne conoscete, abbia penetrato gli organi decisionali politici Statali e stia influenzando decisioni strategiche ai massimi livelli. Quello che sembra evidente è che tutte le politiche attuate dagli Stati, siano orientate al rafforzamento del dominio Finanziario delle Banche, al costo di un maggior patimento delle popolazioni.

La Banca ha assunto questo sconfinato potere, proprio perché è riuscita ad arrogarsi il potere monopolistico di emettere ricchezza “dal nulla”. Un pianeta di lobotomizzati, artificiosamente distratti da mille emergenze e passatempi, non si pone domande, anzi ammirando e sostenendo chi gli ha revocato il proprio potere Sovrano.