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La centesima scimmia

Anche se la maggior parte degli individui non ha certezza del dettaglio, percepisce comunque che il Sistema vada rivoluzionato radicalmente.  Questa intensità di pensieri critici può aver prodotto una variazione morfogenetica nel campo di percezione della specie e fatto breccia nella coscienza comune.  Sebbene la società sia dominata da controllori dell’informazione che mettono in campo le più sofisticate armi di persuasione per divulgare “la versione ufficiale dei fatti” e denigrare i “risvegliati”, sempre più persone oramai percepiscono la menzogna.

Il grande inganno del denaro non conosce rivali. Quando vedi che non c’è organizzazione al mondo che rinnega il denaro, ma una crescente parte della popolazione ne mette in dubbio quantomeno la gestione, allora hai la sensazione che il muro di menzogne stia vacillando.  Quando la centesima scimmia avrà imparato ad insaporire la patata dolce, sciacquandola nell’acqua di mare così come ha visto fare alle precedenti novantanove, ecco che sul pianeta, tutti avranno finalmente aperto gli occhi.

“Dobbiamo inventare una nuova saggezza per una nuova epoca.
Nel frattempo, se vogliamo veramente fare qualcosa di buono, dobbiamo apparire eterodossi, importuni, pericolosi e ribelli nei confronti di chi ci ha preceduto”

John Maynard Keynes

I concetti trattati e le idee esposte, sono frutto di conoscenze provenienti da una coscienza comune collettiva. Chi scrive, ha solo provveduto alla raccolta di una parte di questi pensieri, dalle miriadi di sorgenti percepite e quindi cercato di armonizzarli con l’intento di finalizzarne la divulgazione universale, in un testo che si spera possa risultare come quello che ognuno di noi avrebbe voluto scrivere.

Si ringrazia quanti hanno contribuito ad arricchire questo registro universale con ogni pensiero, dubbio, paura, delusione, aspettativa, vittoria, sconfitta, amore, dolore e financo con l’estremo sacrificio, in ogni dove e in ogni quando. Tutto ciò non è andato perso ma salvo e percepibile all’intera creazione.

Come si propagano le onde in uno stagno perennemente perturbato, così giungono su queste rive i treni d’onda della conoscenza propagata, così che occasionalmente liberi dalle infinite distrazioni dovute all’esistenza stessa, si è riusciti ad acquisirne una quantità sufficiente da poter esser incorporata in estratto tra queste righe.

Va da sé ed è scontato quindi affermare, che non c’è certezza di precisione o completezza e questo Manuale teorico-pratico non pretende di ergersi a riferimento di alcunché e anzi, contiene sicure imprecisioni ed escamotage. Le prime sono involontarie e probabile frutto di una non perfetta conoscenza di tempi e luoghi, i secondi sono espedienti narrativi finalizzati all’ottenimento dell’obiettivo.

Ma costituisce sicuramente un buon inizio!