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Premessa

Questo lavoro si rivolge a tutte le persone di buona volontà, aperte mentalmente e pregiudizialmente non orientate, che sono consapevoli o almeno hanno il sospetto che il denaro, la moneta, quel mezzo che convenzionalmente utilizziamo per scambiarci merci e servizi, sia un artificio e siano quindi disposte a concedersi il dubbio che, in tale veste, sia sostituibile con uno strumento similare, emesso, gestito ed utilizzato direttamente dagli utenti, non in regime di monopolio da parte di autorità precostituite.

Ci è stato narrato che le società umane sperimentarono un’evoluzione quando passarono dal baratto al sistema monetario, ci concediamo un ghigno quando pensiamo a quelle popolazioni che davano valore a conchiglie, perline, legnetti o spezie. Allo stesso tempo siamo beotamente convinti che l’utilizzo di carta finemente inchiostrata, insieme a dischetti di metallo dal trascurabile valore intrinseco, dimostri l’evoluzione dall’epoca delle conchiglie e siamo così indottrinati fin dalla tenera età.

Certo, concordiamo unanimemente che l’utilizzo dello strumento monetario costituisce un modo evoluto per equiparare beni e servizi eterogenei tra loro, un po’ meno siamo convinti che prima dell’avvento di questa invenzione ci fossero difficoltà immani ad effettuare transazioni, ma non possiamo assolutamente concordare sull’affermazione che senza un’autorità centrale che emette la propria moneta non si possa operare, che non esista un mezzo alternativo, altrettanto comodo e disponibile di quello (poco) spassionatamente concesso dai Governi e dal sistema bancario.

Oggi vogliamo presentare un sistema monetario che è semplice da costituire e immediatamente adottabile in piccole o grandi comunità, avente la caratteristica della modularità dell’evoluzione e della decentralizzazione dell’emissione, ossia può iniziare con un manipolo essenziale di partecipanti per poi gradualmente evolvere, in totale assenza di un’autorità centrale che ne garantisca il valore.

In un circuito siffatto ogni Operatore, che sia il normale individuo partecipante o l’organo preposto a mansioni organizzative e di politica monetaria, ciascuno ha inizialmente un conto corrente assolutamente vuoto!

Se concordiamo che in natura la moneta non esiste, possiamo concordare che inizialmente nessuno può avere moneta, ma ognuno possiede un talento che può esprimere a garanzia della propria emissione.

Ebbene sì, ciascuno può emettere la quantità di moneta che saprà garantire con il proprio personale valore. Questo non è un concetto astratto, ma il risultato della capacità produttiva personale che si tradurrà in fornitura di beni e prestazione di servizi. Come in un regime di mercato tradizionale, ciascuno scambierà il proprio apporto con quello degli altri, esaurendolo nella transazione e non potendolo doppiamente spendere.

Una moneta creata all’occorrenza, spesa e distrutta quando il credito generato si esaurirà nel contrapposto debito, rappresenta elemento di un sistema accuratamente organizzato, che costituisce l’accezione monetaria di un nuovo Paradigma che sta ora per venire alla luce

Paradigma - Modello di riferimento di valore fondamentale, un prototipo, un esempio, un insieme di teorie, leggi e strumenti che definiscono un modus in cui le teorie sono accettate universalmente, all'interno di un periodo di tempo.